L’Editoriale

“Nomina sunt consequentia rerum”. Sono certo che Giustiniano non mi porterà in giudizio davanti al saggio re di Israele, Salomone se, per darvi il formale benvenuto in queste pagine, insieme a Francesco Santuccione e agli altri collaboratori ho “saccheggiato” questa massima dal suo Corpus Juris Civilis, ovvero da quell’opera che rappresenta, ancora oggi, la base del Diritto di gran parte dei Paesi europei. Secondo il grande imperatore romano d’Oriente, dunque, “i nomi rivelano l’essenza delle cose”.
Con molta umiltà e senza nessuna presunzione vi dico che Encounter Abruzzo, prodotto editoriale non frutto del caso ma conseguenza di una mirata logica di settore e di un altrettanto finalizzato studio di mercato, si propone, grazie al prezioso Nigel Cooper che cura la traduzione dei testi dall’italiano all’inglese, di sposare la tesi di Giustiniano dianzi citata presentandosi ai lettori come un periodico europeo pensato e realizzato per il viaggiatore che vuole incontrare quest’angolo di mondo e che desidera specchiarsi nei colori dell’iride.
Un giornale, il nostro, che ha voglia di accogliere a braccia aperte il visitatore con l’impagabile gusto della scoperta e che, mi auguro, lo faccia diventare immediatamente protagonista aiutandoci, con i suoi suggerimenti e le sue rivelazioni, a vivere meglio i particolari e le meraviglie naturalistiche della nostra terra laboriosa e ospitale.
È, in buona sostanza, una sorta di invito all’efficacia e alla vitalità che porterà Encounter Abruzzo a custodire gelosamente il bene più prezioso di una pubblicazione: l’indipendenza. Per far sì che la stessa si perpetui giorno dopo giorno a vantaggio del lettore occorre una saldezza etica e professionale non comune che va ben oltre le logiche imposte dalla politica.
Per noi di Encounter Abruzzo, quindi, il vero titolare della cattedra del giudizio è e rimarrà sempre il lettore; sta a lui percepire se e quanto il giornale e i giornalisti che lo “confezionano” sapranno esseri liberi nello spirito e nei fatti. Con lui vogliamo costruire un percorso di collaborazione e non di divisione che, sono certo, contribuirà non poco alla crescita e all’affermazione di questo bimestrale specializzato.
Armatevi, dunque, di quell’atteggiamento psicologico che consiste nel cogliere soprattutto gli aspetti positivi e belli di una realtà dotata da Madre Natura di grandi numeri e che ha la fortuna di spaziare dai centotrentatrè chilometri di costa ai poderosi massicci e ai complessi altipiani che hanno portato molte penne auree della letteratura europea a paragonare la regione dannunziana al Tibet d’Italia.
A iniziare da questo numero, scoprirete tra le pagine di Encounter Abruzzo una culla di valori ecologici, ambientali e gastronomici diligentemente custoditi; l’ottimismo e la sana voglia di esplorare, infine, saranno gli angeli custodi che vi tenderanno la mano nell’incantevole e itinerante percorso tra storia, cultura, natura, tradizioni, folclore, riti sacri e buona cucina della regione più verde d’Europa.

Buon viaggio a tutti!

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