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Trionfo della genuinità

Al terzo lustro de “Lu Carrature d’Ore”, vincono ancora gli chef ma le giovani donne tornano ad avvicinarsi all’arte dei fornelli
di Jolanda Ferrara
01.06.2007 08:00
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I cannelloni di sfoglia saracena con ricotta di pecora e peperone secco al sugo di castrato, messi a punto dal teatino Mario Rabottini, chef del ristorante Hotel du Parc di Atri, hanno vinto la XV edizione de “Lu Carrature d’Ore”, il concorso gastronomico dedicato alla cucina abruzzese e ai suoi prodotti tipici promosso dall’Associazione provinciale Cuochi di Pescara. Il secondo classificato, al quale è stato assegnato “Lu Carrature d’argente”, è lo chef Giuseppe Quinzi del ristorante Hotel Serena Majestic di Montesilvano, con il piatto Mugnaia allo zafferano di Navelli con ragù d’agnello alla liquirizia su cialda di pecorino di Farindola. “Carrature de bronze” al piatto Prosciuttino d’anatra con mousse di ventricina al Montepulciano d’Abruzzo e fuje strascinite proposto da Julien Ferretti, chef del ristorante Palazzo ducale della Montagnola di Corropoli.
Premio Giano assegnato al piatto Cannelloni di pasta farciti con purea di ceci, bietole selvatiche e crema di sesamo, ritenuto innovativo alla vista e al gusto, opera dello chef Pasquale Farina del ristorante Caruso di Chieti Scalo. Premio memorial Angelo De Victoriis Medori al patto più tradizionale, Maccheroni alla molinara, presentato da Aldo D’Ostilio, chef del ristorante Via Veneto di Castenuovo Vomano.
Il piatto ricordo di questa manifestazione è stato 2005 dall’artista Gabriella Albertini. Premi anche agli alunni delle scuole alberghiere abruzzesi: Fabiola Cavallucci dell’Ipsact “Di Poppa” di Teramo per il piatto Ceppette al ragout leggero di cinghiale; Marco Del Manzo dell’Ipssar di Roccaraso per il piatto Medaglioni d’agnello in foglia di radicchio al Fucino su vellutata di lenticchie di Santo Stefano di Sessanio; Bruna Centurione dell’Ipssar “De Cecco” di Pescara per il piatto Sise di monache con salsa all’Aurum.
La premiazione si è svolta nella sala “Il melograno” dell’Hotel Miramare sito a Marina di Città Sant’Angelo, sede delle cinque giornate di competizione che ha visto partecipare 24 ristoratori abruzzesi, 1 molisano e le giovani “berrette bianche” delle sei scuole alberghiere regionali. Così come nella passata edizione anche quest’anno alcuni piatti vincitori de “Lu Carrature d’Ore” sono stati riproposti con estremo successo dal ristorante Abruzzo alla 39.ma edizione del Vinitaly di Verona.
Staff organizzatore della manifestazione guidato da Nicolò Di Garbo con la collaborazione di Leo Giacomucci (Urca e Fic), Rino Saturni, Franco Odoardi; coordinatore in cucina Enea D’Amico. La giuria, capitanata da Fausto Oddone Celestini, si è detta soddisfatta nel vedere tra i nuovi concorrenti molte donne - “segno di riconquista dei fornelli”- e molti giovani. Complimenti alla professionalità dimostrata agli allievi delle scuole e a tutti un incitamento a proseguire nella “difficile arte della cucina”.

info@encounterabruzzo.it






A Wholesome triumph

di Jolanda Ferrara

Cannelloni with sheep’s ricotta, dried peppers and lamb sauce, created by Mario Rabottini from Chieti, a chef at the “Hotel du Parc” restaurant in Atria, won the XVth edition of the “Lu Carrature d’Ore”, the gastronomic contest devoted to Abruzzese cuisine and typical products of Abruzzo, promoted by the Provincial Cooking Association of Pescara. Classified second, winning “Lu Carrature d’argente” was Giuseppe Quinzi from the “Hotel Serene Majestic” found in Montesilvano, with a dish of “Mugnaia” with saffron from Navelli and a lamb ragu sauce with liquorice on a wafer of sheep’s cheese from Farindola. “Carrature de bronze” went to a dish of duck ham with a mousse of ventricina marinated in Montepulciano d’Abruzzo wine and “fuje strascinite” proposed by Julien Ferretti, a chef at “Palazzo ducale della Montagnola” at Corropoli.
The “Giano” prize was awarded to a dish of Cannelloni Pasta stuffed with a nut purée, wild beets and sesame nut cream, deemed to be sufficiently innovative both in presentation and taste, created by chef Pasquale Farina from the “Caruso” restaurant at Chieti Scalo. The “Angelo De Victoriis Medori” memorial award went to Aldo D’Ostilio for the most traditional dish “Macaroni alla molinara” who is chef at the “Via Veneto” restaurant of Castenuovo Vomano. Gabriella Albertini won the “Piatto Ricordo” this year.
Awards were also given to various pupils from the hotel schools: Fabiola Cavallucci from IPSACT school “Di Poppa” at Teramo who presented a dish “Ceppette al ragout leggero di cinghiale”; Marco Del Manzo from the IPSSAR school of Roccaraso for his dish “Medaglioni d’agnello in foglia di radicchio al Fucino su vellutata di lenticchie di Santo Stefano di Sessanio” and Bruna Centurione from the IPSSAR school “De Cecco” from Pescara for the dish “Sise di monache con salsa all’Aurum”.
The awards ceremony was held in the “Il Melograno” room of the Miramare Hotel situated at the Marina di Città sant’Angelo. During the five days of competition, 24 participants from Abruzzo, 1 from Molise plus many student chefs took part in the competition. As in the past, some of this years winning dishes will be served at the 39th edition of “Vinitaly” held in Verona.
This years event, guided by Nicolò Di Garbo with the collaboration of Leo Giacomucci (Urca and Fic), Rino Saturni, Franco Odoardi; the kitchen coordinator was Enea D’Amico. The jury was headed by Fausto Oddone Celestini who commented that he was happy to see a lot of women chefs among the competitors, “a sign that they were recapturing the ovens”, any may younger chefs. Complements were also paid to the professionalism demonstrated by the student chefs who should continue to master the “difficult art of cooking”.

info@encounterabruzzo.it

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