Il prototipo Barretta:
la country house di Pescosansonesco
Gli episodi significativi della sua vita, Ernani Barretta, li ripercorre esponendoli al giornalista
con toni bassi, quasi sottovoce Lo sguardo è profondo e penetrante, vivace d’intelligenza
indagatrice. Il personaggio vuole capire chi ha davanti La parlata denota inflessioni appena
dialettali ma, pure, cadenza di idioma straniero. Ci ha ricevuti in un accogliente salottino
adiacente ad un’imponente sala da pranzo, tavolo unico apparecchiato in modo prezioso ed
impeccabile, elegante nella sua imponenza, arredamento dominante fatto di mobili d’epoca
ed argenteria in stile.
Emani Barretta, è protagonista di una vita romanzesca, passata dalla povertà delle zone
interne del subappennino abruzzese alle frustrazioni dell’emigrante in terra straniera fino al
successo più clamoroso. Una ricchezza sudata, la sua, conquistata al ritmo dei sacrifici, delle
umiliazioni e persino della fame. Oggi Barretta è il principe di Pescosansonesco. Ma dov’è
questo paese, si chiederà qualcuno. E’ alle spalle di Tocco Casauria, che domina dall’alto.
Quand’era ragazzo, Barretta si faceva i dieci chilometri che lo separano da Bolognano per
andare a scuola ed altrettanti per rientrare. A piedi, che ci fosse sole o pioggia, che facesse
caldo o freddo. Studiava da fabbro e da scalpellino. Ha seguito genitori e nove fratelli a
Roma, dove a 12 anni già si guadagnava da vivere. Ha fatto il saldatore con la Snam in VaI
Sassina, poi è partito. Da emigrante, alla “Rocco e i suoi fratelli”. Con la valigia piena di
aspirazioni da concretizzare, carica di sogni da realizzare. Ha lavorato in Germania e in
Svizzera, dove ha conosciuto sua moglie Beatrice. Erano anni duri, racconta che una sera,
davanti a una pizzeria di fronte alla stazione di Costanza non poté offrire alla sua ragazza
che aveva fame neppure una pizza. Ma le promise che in seguito le avrebbe offerto non più
una pizza ma un’intera pizzeria. Nella città lacustre aveva avviato un’officina meccanica, ma
alla morte del padre é tornato a Pescosansonesco.
Barretta, infatti, è fondamentalmente un sentimentale, attaccato alla sua terra, ai suoi odori,
ai suoi colori, alle sue luci ed alle sue ombre. La sognava ovunque si trovasse, in Svizzera o
in Germania, in Argentina o in Spagna. Qualunque occasione di lavoro è stata per lui buona,
un tassello in più nella costruzione della via del suo rientro a Pescosansonesco. Imparentato
per via materna con il barone Trojani, sì, proprio quello che finanziò Corradino D’Ascanio per
la realizzazione del primo elicottero entrato nella storia dell’aviazione, Barretta si è regalato a
Pescosansonesco un intero principato. A fronte di una Majella che, in veste invernale, si
propone più maestosa che mai e scintillante di neve abbagliante, ha realizzato l’auspicio del
padre, contadino dalla vista lunga a suo tempo emigrato nella capitale ed ha acquistato tutto
il terreno che ha potuto. E, come moderno Mida, ha trasformato in oro tutto ciò di cui è
entrato in possesso. Così per i terreni fruttiferi, trasformati in splendidi uliveti o in rigogliosi
vigneti che gli danno olio sopraffino e vino di profumato bouquet.
Racconta le vicende della sua vita con l’intimo orgoglio di avere creato una fortuna con le
sue sole forze, con appena l’ombra dell’autocompiacimento, quello dell’emigrante
consapevole di non dovere nulla a nessuno per avere fatto tutto da solo con la forza delle
proprie braccia e l’ausilio della propria intelligenza. Il parlare scorre via lento e pacato,
sommesso. Si anima solo quando, casualmente, il discorso cade sull’automobilismo, quello
d’epoca in particolare. Ed allora ecco venir fuori un Ernani Barretta inedito, collezionista di
auto d’epoca, concorrente ad un paio di Cronoscalate Svolte di Popoli, addirittura
realizzatore insieme con i fratelli Capriotti di una barchetta Sport Prototipo che conserva in
un capannone a Pescara. Si capisce che, di automobili è cultore, come inequivocabilmente
mostra la Mercedes SLK parcheggiata sul vialetto che mena al patio.
Ernani Barretta ha creato, splendidamente e dal nulla, un’elegante ed accogliente country-
house circondata da prato all’inglese e giardino all’italiana, dotata di ogni confort, servita da
eliporto privato e dotata di piscina olimpionica coperta. In progetto il vulcanico personaggio
ha la realizzazione di un’annessa beauty-farm al servizio dei numerosi ed accoglienti
bungalow immersi nel verde dei boschi circostanti, protetti da un’incombente dorsale
montuosa che li pone al riparo dagli eccessi atmosferici.
The Barretta prototype:
the country house at Pescosansonesco
Ernani Barretta goes through the meaningful episodes of his life, exposing them with low
tones, almost in a low voice. His look is deep and penetrating, vivacious and of inquiring
intelligence. He wants to understand who he has in front of him, not just the person but their
character. His words have little inflexions of the local dialect, but also a slight foreign lilt. He
received us in a pleasant living room adjacent to an imposing dining room, with a unique
table preciously and impeccably laid, elegant in its grandeur with dominant antique
furnishings and with silverware abound.
Ernani Barretta is the protagonist of a romantic life, having passed from a life of poverty in
the internal south Apennine area of Abruzzo, to the frustrations of the emigrant in a foreign
country up to the most resounding success. He suffered greatly in aquiring his wealth,
through sacrifices, humiliation and hunger. Today Barretta is the Prince of
Pescosansonesco. But where is this place? It can be found behind Tocco Casauria, a village
that dominates the valley from its elevated position. When he was boy, Barretta used to walk
ten kilometers to reach Bolognano, where he used to go to school, in all weather conditions.
Initially, he studied to become a blacksmith, but then he followed his parents and nine
brothers to Rome, where he started working at the age of 12. He was a welder at Snam in
Val Sassina, then he left Italy as an emigrant with a suitcase full of aspirations and dreams to
be realised. He worked in Germany and later in Switzerland, where he has met his wife
Beatrice. These were hard years and he remembers that one evening they were outside a
pizzeria in Costanza and he could not even offer a pizza to his hungry girlfriend. But he
promised her that in the future he would offer her not just a pizza but a whole pizza
restaurant. In Costanza he started a mechanical shop, but when his father died he decided to
return to Pescosansonesco.
In fact, Barretta is fundamentally a sentimental person, attached
to his homeland, its scents, its colours, its lights and its shades. He dreamt about his village
everywhere he went; in Switzerland and in Germany; in Argentina and in Spain. Whatever
job opportunity went well for him was one more step in the construction of the road to return
to Pescosansonesco. On his mothers side, he was related to the baron Trojani, who financed
Corradino Di Ascanio in realising the first helicopter in aviation history, and thanks to his
connection to the baron, Barretta became the Prince of Pescosansonesco. He purchased all
the land he could afford in the whole area surrounded by the Majella massif and in doing this,
he made his father’s dream come true. Also, like a modern Midas, he turned everything into
gold that came his possession, transforming the fertile land into splendid olive groves or in
luxuriant vineyards that give him extraordinary olive oil and delicately perfumed wine.
He tells the stories of his life with the intimate pride of someone who has created a fortune
with his own strength showing just a shade of self-satisfaction. As an emigrant aware “not to
owe anything to anybody”, he did everything himself, with his own physical strength and with
the aid of his own intelligence. He talks slowly and peacefully, but becomes animated only
when the discussion turns to antique car racing. Then Ernani Barretta turns out to be a
collector of ancient cars, competing in a couple of “Hill climbs” at nearby Popoli, and who
made, together with the Capriotti brothers, a prototype of a small sports boat that he
preserves is a boat shed in Pescara. He simply loves cars and you can tell by his Mercedes
SLK parked in his driveway.
Ernani Barretta has an elegant and pleasant country-house that he built from nothing,
surrounded by lawns and gardens endowed with every comfort, served by a private heliport
and an Olympic size covered swimming pool.
Now he intends to build a beauty-farm with several pleasant bungalows hidden in the
surrounding woods, protected by the mountains that will shelter them from the atmospheric
excesses.
Regina di Miele 2011 - IX Edizione - 24 e 25 settembre 2011 - Tornareccio (CH)